Società Guide Alpine di Cogne
Scuola di alpinismo e scialpinismo

Sci alpinismo

A chi è diretto

Adulti e ragazzi a partire dai 15 anni di età.

Descrizione dell'attività

Lo scialpinismo è una disciplina sciistica che, mediante l' utilizzo di sci e pelli di foca, permette di muoversi in montagna, durante la stagione invernale, sia in salita che in discesa. Sci e pelli di foca per percorrere chilometri in totale libertà. L' utilizzo dei primi sci da parte di popolazioni scandinave, prevedeva la risalita con gli sci, con o senza pelli di foca, o, in alternativa, la risalita a piedi. L' utilizzo delle pelli di foca (inizialmente naturali, poi soppiantate da prodotti sintetici) sotto le solette degli sci per permettere l' avanzamento e la tenuta in salita è stato ripreso, dai pionieri dello scialpinismo, dagli esploratori delle aree polari. Gli anni del dopoguerra hanno visto una notevole evoluzione della tecnica e dei materiali (è del 1927 la prima ascensione sciistica italiana al Monte Bianco, da parte di Ottorino Mezzalama ed Ettore Santi). Già nel 1933 si organizzò la prima edizione del Trofeo Mezzalama una delle più importanti competizioni di scialpinismo come disciplina agonistica. Per praticare lo scialpinismo sono necessari:
- sci da scialpinismo muniti di attacchi: si tratta di sci di dimensioni simili a quelli per lo sci alpino ma più leggeri. Gli attacchi permettono di liberare il tallone, agevolando così i movimenti in salita, e di bloccarlo poi per sciare in discesa.
- pelli di foca, costruite in materiale sintetico, hanno un lato adesivo. Vanno applicate alla soletta dello sci quando si vuole intraprendere una salita. Per affrontare la discesa vengono tolte e riposte nello zaino.
- scarponi da scialpinismo, simili a quelli per lo sci alpino ma solitamente più leggeri. Sono dotati di una suola in gomma per agevolare la camminata qualora sia necessario.
- bastoncini da sci, come quelli per lo sci alpino, agevolano la salita ma vengono utilizzati anche in discesa.
(bibliografia: Wikipedia)

Abilità ed allenamento richiesti

Pur essendo diventata una disciplina potenzialmente alla portata di tutti, è comunque indispensabile affrontarla con la giusta preparazione atletica. E' necessario saper sciare su piste di livello "rosso" con buona sicurezza; prima di avventurarsi in un qualunque itinerario di scialpinismo, sarebbe meglio sperimentare qualche discesa in fuoripista per familiarizzare con la neve fresca.

Difficoltà affrontate

Data la natura di questa attività, chi pratica lo scialpinismo è esposto al rischio di travolgimento da valanga. Infatti lo scialpinista può sovraccaricare i pendii carichi di neve col proprio peso, "tagliando" il pendio e facendo, così, venire meno la coesione del manto nevoso. Questo può provocare il distacco di una valanga. Per evitare questa eventualità gli scialpinisti devono analizzare attentamente ogni pendio, valutando inclinazione, esposizione e condizioni della neve in quel momento, così da poter valutare l' entità del rischio di un distacco. In caso di valanga è necessario utilizzare, oltre all' ARVA (Appareil de Récherche Victime d' Avalanche), anche una pala ed una sonda, per la precisa e veloce localizzazione dei travolti ed il loro rapido disseppellimento.

SCALA BLANCHERE
Per la valutazione delle difficoltà presentate dagli itinerari scialpinistici si utilizza la tradizionale scala Blanchère, che viene adottata nella maggior parte delle guide di scialpinismo; la difficoltà di un itinerario fa riferimento ad una situazione di normalità, cioè a buona visibilità e vento debole, con condizioni di neve discrete ma non particolarmente favorevoli. Tuttavia, nella giornata scelta per effettuare l' escursione la situazione reale potrebbe presentare delle condizioni peggiori, ad esempio visibilità ridotta oppure forte vento, neve ghiacciata oppure crostosa o pesante o gessosa. Si tenga presente che le difficoltà di discesa sono spesso determinate più dal tipo di neve che dall' inclinazione del pendio.
La scala Blanchère assegna a ogni itinerario un grado di difficoltà per descrivere complessivamente una serie di parametri quali la lunghezza ed il dislivello dell' itinerario, la ripidezza e la continuità dei pendii, la presenza di tratti esposti, eventuali pericoli oggettivi.
La scala adotta poi la lettera "A" (Alpinista) nel caso in cui siano previste difficoltà di carattere alpinistico, che implicano, oltre all' uso di attrezzatura idonea di carattere alpinistico, anche l' eventuale necessità di progredire in cordata, per l' attraversamento di ghiacciai crepacciati, tratti di arrampicata, superamento di pendii ghiacciati, ecc.

GradoSignificatoDescrizione
MSMedi Sciatoriterreno caratterizzato da pendii aperti di pendenza moderata e dislivelli contenuti
BSBuoni Sciatoriterreno con inclinazione fino a 35°; lunghezza e dislivelli discreti. In taluni punti si richiede una buona tecnica di discesa
OSOttimi Sciatoriterreno ripido, tratti esposti, passaggi obbligati, lunghezza e dislivello sostenuti; in taluni punti si richiede di curvare ed arrestarsi in breve spazio nel punto voluto
MSAMedi Sciatori Alpinistiper raggiungere la cima potrebbe essere necessario proseguire a piedi su percorso di roccia o di misto
BSABuoni Sciatori Alpinistil' itinerario presenta, oltre all' impegno sciistico previsto per un BS, anche caratteri alpinistici: percorso di ghiacciaio, di creste, di tratti rocciosi
OSAOttimi Sciatori Alpinistil' itinerario presenta, oltre all' impegno sciistico previsto per un OS, anche caratteri alpinistici: percorso di ghiacciaio, di creste, di tratti rocciosi, crepacce terminali

E' possibile stabilire una corrispondenza tra i primi tre gradi della scala UIAA e la scala Blanchère: F = MS, PD = BS, AD = OS; mentre i tre gradi superiori (D, TD, ED) possono essere messi in relazione con lo sci ripido (oltre i 45°) e lo sci estremo.

 

Vestiario e materiale personale

Giacca impermeabile, sovrapantaloni impermeabili, giacca in windstopper o pile pesante, maglia girocollo e t-shirt in materiale traspirante, pantaloni in tessuto elasticizzato apposito (no jeans), eventuale calzamaglia, occhiali da sole protettivi contro UVA e UVB, berretto e guanti caldi, calze di buon spessore di lana o di materiale sintetico specifico (no cotone).

Materiale tecnico personale

Sci da scialpinismo, pelli di foca, un paio di bastoncini da sci regolabili, ARTVA, pala, sonda; eventualmente imbragatura, ramponi, piccozza

Alcune proposte

- Gran Paradiso - vie normali
- Colle e Punta della Rossa