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  Cogne   Immagini

Immaginate una grande prateria che termini con una montagna "rovesciata", cioè a forma di V. Ecco Cogne, i prati di Sant'Orso e lo straordinario massiccio del Gran Paradiso. Innevato in tutte le stagioni questo massiccio, malgrado le sue alte vette ed i nomi di alcuni ghiacciai come "la tribolazione", ha una forma accogliente ed ispira potenza e grazia al tempo stesso. Il centro abitato più importante è il paese di Cogne ma per gli alpinisti il villaggio di Valnontey, proprio ai piedi del Gran Paradiso, ha un ruolo imbattibile. Siamo qui al centro del Parco Nazionale del Gran Paradiso e, se venite in una stagione non troppo affollata, sarà normale vedere molti animali non comuni passeggiare da queste parti: lo stambecco, re indiscusso, il camoscio, la marmotta, l'aquila reale, la faina, la volpe, la lepre, la pernice e tanti altri animali sono sicuramente ben più numerosi, silenziosi e generalmente più eleganti di noi umani. Vi consigliamo di visitare Cogne nei mesi di giugno e settembre quando il silenzio regna ancora sovrano e la natura è ancora vitale. Per gli amanti dell'inverno il tardo febbraio e il mese di marzo sono forse i più belli.
Sperando di incontrarvi presto dalle nostre parti vi salutiamo e vi ringraziamo per avere visitato il nostro sito.

"Amico Antonio, pensa a questo e guarda con coraggio davanti a te: la luna che ha rischiarato di luce magica il nostro cammino notturno tra i ghiacci ed il sole che ha acceso per noi il fuoco di albe indimenticabili sul granito delle vette ti aspettano fedeli per riempirti il cuore di cose grandi e belle e per dirti: la vita continua, deve continuare!".
Piero Cammelli 1984 - dal diario di Antonio Guichardaz

"Per capire che gli animali, essenzialmente, non sono diversi da noi bisogna essere per davvero iniziati, come dicono. Qui non si tratta solo di conoscenza razionale, ma anche di sensibilità. La conoscenza ha vie misteriose che non sempre passano attraverso la ragione. A me sembra che la sapienza derivi da qualche cosa di diverso dalla logica e dalla razionalità. Le antenne del mistico non sono uguali a quelle dello scienziato."
[ ... ] Amo un solo tipo di caccia, quella delle idee. Girovagare su per questi monti, posare lo sguardo ora sullo stambecco ora sulla roccia, ora sulla pineta ora sul filo d'erba, ora sul ruscello ora sui monti, ora sull'infinitamente grande come il cielo ora sull'infinitamente piccolo come l'insetto: tutto questo allena la mente e non di rado riempie il carniere dello spirito. E se l'insetto è più eloquente del libro, io chiudo il libro e osservo l'insetto."

Anacleto Verrecchia Diario del Gran Paradiso ed. Fogola "La torre d'avorio" 1997

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